III Edizione – Rimini, 6 gennaio 2026
Il 6 gennaio 2026 Rimini ha vissuto la terza edizione di In viaggio con i Re Magi. Una giornata segnata dal freddo e da una nevicata rara, che ha reso il centro storico silenzioso, imbiancato, quasi sospeso. E proprio per questo ancora più vero.
Non uno spettacolo da osservare a distanza, ma un cammino condiviso, attraversato passo dopo passo da chi ha scelto di esserci.
Promosso dal Comune di Rimini e dalla Diocesi di Rimini e organizzato da Made Officina Creativa in collaborazione con l’Associazione il Brillìo e numerose realtà culturali, associative e istituzionali del territorio, In viaggio con i Re Magi continua a intrecciare tradizione e memoria, dando forma a un racconto collettivo che accompagna la città nel tempo dell’Epifania.
Dopo il successo delle prime due edizioni, che avevano coinvolto oltre 20.000 persone tra pubblico e partecipanti, l’edizione 2026 ha confermato un appuntamento sempre più riconosciuto dalla città, capace di parlare a molti attraverso linguaggi diversi: musica, immagini, parole, gesti.
Il viaggio pensato
Come raccontato anche dal video di Icaro TV dell’evento , il percorso immaginato per la terza edizione prevedeva un cammino simbolico attraverso i luoghi più iconici del centro storico — Corso d’Augusto, Piazza Cavour, via IV Novembre — per giungere infine al Duomo di Rimini, dove l’incontro con la Sacra Famiglia avrebbe rappresentato il culmine narrativo ed emotivo del viaggio.
In viaggio coi Re Magi, la Messa dei popoli e la marcia della pace.
L’avvio era pensato nella suggestiva Piazza sull’Acqua al Ponte di Tiberio, con l’arrivo via mare dei Magi a segnare l’inizio di un percorso simbolico che riecheggia il loro antico cammino: dalle periferie dell’impero verso l’urbe romana, fino a spingersi oltre le mura, nella quiete della campagna in cui, secondo la tradizione, scoprirono con meraviglia il Re dei Re.
Il viaggio vissuto
La realtà, quest’anno, ha chiesto un passo diverso.
Una nevicata rara ha trasformato il centro storico di Rimini in uno scenario carico di significato.
Il freddo intenso e le condizioni meteo hanno reso necessario riorganizzare il percorso: l’arrivo dei Magi via mare non è stato possibile per motivi di sicurezza e i Re sono giunti a cavallo, cambiando scena e racconto, ma non il senso del cammino.
Come nel viaggio dei Magi narrato dal Vangelo, anche questo percorso è stato lento, impegnativo, non scontato.
Un racconto che attraversa la città
Dall’invaso del Ponte di Tiberio, con l’apertura affidata a una danza tradizionale dei Filippini, il viaggio si è snodato tra canti, musica e immagini: bambini e famiglie, cori, tamburi, cavalli sulla neve e il videomapping sulla facciata del Duomo, realizzato dall’Accademia LABA di Rimini.
Il corteo ha attraversato Corso d’Augusto, Piazza Cavour, Piazza Tre Martiri e via IV Novembre, fino ad arrivare al Duomo di Rimini, che si è riempito di famiglie e spettatori al termine del cammino.
I figuranti: storie in cammino
Anche quest’anno, al centro del racconto ci sono stati i figuranti. Non comparse, ma persone. Ognuna con una storia da portare.
Chi partecipa a In viaggio con i Re Magi non interpreta un ruolo: porta con sé un percorso umano, spesso segnato da passaggi difficili, cambiamenti, rinascite.
Come ha raccontato Donatella Magnani, presidente dell’Associazione Il Brillìo, che da anni accompagna questo lavoro, «gli attori che cerchiamo sono sempre persone che portano un percorso personale di rinascita. A tutti comunichiamo questo: siete lì per voi, ma anche per portare il cammino di tanti popoli, di tante storie. Ognuno porta sé, ma nel portare sé porta anche tutto un mondo da cui proviene».
Sono storie che nascono dalle relazioni e dalle esperienze delle tante realtà presenti sul territorio di Rimini. Percorsi umani che fioriscono nel tempo e che, nel cammino dei Magi, trovano un modo semplice e vero per essere condivisi.
Un cammino personale che diventa cammino di popolo, capace di parlare di speranza proprio perché nasce da esperienze reali di rinascita.
Mettersi in cammino, insieme
Per molti, questa terza edizione non è stata un evento da osservare, ma un’esperienza vissuta lungo le strade della città.
Il freddo, la neve e la fatica fisica hanno accompagnato un cammino condiviso, reso possibile dalla presenza di tanti che hanno scelto di esserci e di attraversare insieme il percorso proposto.
«Il viaggio dei Magi non è solo una rievocazione storica: è l’immagine di un percorso che parla a ciascuno di noi. Un cammino fatto di domande, di ricerca, di passi incerti e di intuizioni luminose.»
Otello Cenci, regista e fondatore di Made Officina Creativa
INCANTO: una voce comune
Novità dell’edizione 2026 è stato INCANTO, il grande coro cittadino che ha coinvolto persone di ogni età.
I partecipanti hanno imparato i brani Todo Cambia e Los Reyes Magos grazie ai tutorial diffusi sui canali social di Made Officina Creativa, per poi cantarli insieme il 6 gennaio all’invaso del Ponte di Tiberio.
Un gesto semplice, che ha trasformato il canto in segno concreto di partecipazione e appartenenza.
La conclusione
L’evento si è concluso con il concerto dell’ensemble Einstein Eyos e con il saluto del Vescovo di Rimini, Nicolò Anselmi, al termine di una giornata segnata dal freddo ma attraversata da una forte intensità umana e condivisa.
Un grazie sincero a chi ha cantato, suonato, camminato, lavorato dietro le quinte e a chi ha scelto di esserci nonostante la neve e il freddo.
Un successo non per i numeri, ma per l’unicità di ciò che è accaduto.
Un cammino che resta.
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